Cioccolato svizzero : lo scandalo del lavoro minorile
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Zurigo, 03.03.2009 - Nel 2008 gli svizzeri sono stati una volta di più i campioni del mondo nel consumo di cioccolato. Pochi consumatori sono però a conoscenza di ciò che si nasconde dietro i prodotti a base di cacao: il lavoro minorile. La campagna lanciata dalla Dichiarazione di Berna (DB) vuole mostrare quali imprese svizzere si stanno impegnando per combattere questa piaga e sollecitare i consumatori a fare pressione sui fabbricanti affinché il proprio cioccolato preferito venga prodotto in modo etico.

Il problema è conosciuto da molto tempo anche dai responsabili. Negli ultimi anni però la situazione nelle piantagioni di cacao in Africa occidentale non è affatto migliorata. Ancora oggi ci lavorano circa 250'000 bambini in condizioni scandalose. Le imprese svizzere produttrici di cioccolato sono tra le principali acquirenti della materia prima „cacao“. Invece di combattere il problema alla radice, esse temono più per la loro immagine che per la salute e il futuro dei bambini sistematicamente sfruttati.

La domanda al centro della campagna, e che viene posta al consumatore, è la seguente: „Nel vostro cioccolato preferito si nasconde il lavoro minorile?“ In questo modo la DB vuole attirare l'attenzione sulla problematica delle condizioni sociali indegne che esistono nelle piantagioni di cacao e offre ai consumatori la possibilità di agire, sottoscrivendo la cartolina postale oppure firmando la petizione in internet con la stessa domanda che verrà poi inviata ai rispettivi fabbricanti di cioccolato.

La DB ha inoltre effettuato un sondaggio testando la disponibilità dei produttori svizzeri di cioccolato a trovare delle soluzioni al problema. Risultato: solamente 1 delle 18 imprese contattate si dice pronta ad intraprendere misure concrete per combattere questa piaga. 3 fabbricanti sono coscienti della situazione e finanziano perlomeno dei progetti sociali in Africa occidentale. 7 non hanno nemmeno risposto e le altre dicono di rivolgersi all'associazione del settore „Chocosuisse“.
 
Il cioccolato svizzero è indubbiamente tra i migliori al mondo. Alla qualità dell'articolo dovrebbe però corrispondere anche una produzione etica. Concretamente si tratta di interrompere lo sfruttamento dei bambini nelle piantagioni e di promuovere una catena di produzione trasparente con un prezzo del cacao corretto. La DB chiede quindi ai fabbricanti di cioccolato una dichiarazione della provenienza dei loro prodotti e una politica dei prezzi equa, affinché i coltivatori di cacao in Africa occidentale possano corrispondere dei salari dignitosi a lavoratori adulti, invece di sfruttare mano d'opera infantile.


Ulteriori informazioni (compresa la petizione online) in www.db-si.ch/cioccolato oppure presso:
 
Andrea Hüsser, campagna DB sul consumo, tel.: 044 277 20 10, konsum@evb.ch;
Fabrizio Cioldi, DB Svizzera italiana, tel.: 079 592 77 46, info@db-si.ch (contatto in lingua italiana).


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